

Pioniere e maestro della disciplina, costruì un vero miracolo sportivo
Si è spento ad 80 anni a causa di un terribile male, il maestro per eccellenza nonché pioniere e interprete del rugby veronese, Luciano Cametti. Un personaggio molto noto nel panorama sportivo veronese e non solo che sin dagli albori degli anni ’50, si è impegnato per valorizzare il mondo della palla ovale. In campo era un giocatore dal coraggio taciturno e leonino. Capitano prima e allenatore per 25 anni del Cus Verona Rugby, poi. Luciano non era solo innamorato dello sport, ma era anche un ingegnere e perito assicurativo. Quando il collega Danilo Zantedeschi è morto, ha avuto il compito di insegnare ai più piccoli, al settore giovanile, il valore dello sport. Cametti, lascia l’amore di una vita, la moglie Lalla e un vuoto enorme nella vita di tante persone che in lui, hanno sempre creduto. Riposa in pace, Luciano.