

Arrestato il dottor Perini e 5 suoi complici. Tutto partì dal paziente zero di Abano Terme
Tutto è partito da Abano Terme, ad agosto dell’anno scorso, quando il paziente zero ha deciso di vantarsi con gli amici nell’aver trovato un medico in grado di falsificare la somministrazione del vaccino anti Covid. Il tutto pagando 300 euro. Iniziarono di conseguenza le indagini del Nucleo antisofisticazioni di Padova che appurarono il fatto che l’uomo risultava essere stato vaccinato la prima volta il 27 luglio e la seconda il 23 agosto. I vaccini erano stati somministrati dal dottor Perini, in una provincia e in una Ulss diversa da quella consueta. Oltre al dottore, sono coinvolti anche Silvano Turrini, classe 47’ e al momento fuori Italia, Silvio Perrone, bolognese di 63 anni, Cosmin Balanoiu, rumeno di 32 anni residente a Verona, e due cittadini marocchini, Mohammed Laaraj e Mohamed Ramzi, rispettivamente di 55 e 53 anni. 22 sono gli altri indagati, tra cui 14 infermieri, 16 insegnanti, 3 camici bianchi, un avvocato e un poliziotto. Per ora sono tutti liberi ma indagati con l’accusa di falsificazione dei certificati e falsità ideologica. Solo il dottor Perini risponde di truffa aggravata, perché percepì dalla Regione Veneto 5.000 euro per i vaccini che non somministrava. Stessa sorte per 4 militari dell’Arma. Dalle telefonate intercettate si evince che tra i clienti coinvolti, solo i rappresentanti delle forze dell’ordine non pagavano, così come mogli e compagne di questi. In attesa di ulteriori aggiornamenti.