

Focus scaligero
Con l’obiettivo dichiarato di ‘fare l’America di nuovo ricca’, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato i decreti che impongono dazi doganali del 25% sull’acciaio e sull’alluminio importati negli USA. Un provvedimento che potrebbe avere ripercussioni significative sull’economia veronese, in particolare sul settore metalmeccanico, che da solo rappresenta circa un terzo delle esportazioni scaligere dirette oltreoceano. Secondo Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona, l’introduzione di questi dazi determinerebbe un’importante perdita di competitività per le aziende del territorio. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, il valore delle esportazioni veronesi in questo comparto ha raggiunto circa 200 milioni di euro. Per mantenere la propria posizione sul mercato, le imprese potrebbero essere costrette a ridurre i margini di guadagno, con il rischio di una conseguente diminuzione della domanda. Un effetto a catena che si ripercuoterebbe su tutta la filiera, coinvolgendo fornitori, trasportatori e servizi. Anche il settore delle costruzioni potrebbe risentire pesantemente di queste misure, considerando l’ampio impiego di acciaio nelle strutture e di alluminio negli infissi. Inoltre, l’incertezza generata dall’incremento delle barriere commerciali potrebbe scoraggiare nuovi investimenti, con effetti negativi sulla crescita e sull’occupazione nel territorio.