

Il 67% delle reti avversarie arriva nel secondo tempo, il 42% di queste, negli ultimi 20’
Il pareggio contro la Roma grazie ad una ‘baby’ rimonta giallorossa, a distanza di due giorni, pesa ancora in casa Verona. Sembrava una partita quasi perfetta e da incorniciare, ma che ha fatto emergere anche delle criticità. Sì, perché le statistiche dicono che i gialloblù, faticano nella ripresa a tal punto che il 67% delle reti incassate arrivano nel secondo tempo, il 42% delle quali tra il 70° e il 90° minuto. È successo prima a Di Francesco, ma anche a Tudor. Lunga è la lista delle rimonte subite, a partire da quella contro la Salernitana: la doppietta di Kalinic sembrava spianare la strada, ma l’Hellas venne poi raggiunta da Gondo e Coulibaly. Così come quella in casa contro il Genoa, quella contro la Samp persa 3 a 1, quella contro l’Atalanta che ha ribaltato l’1 a 0, quella contro il Napoli che è riuscito a pareggiare i conti grazie a Di Lorenzo e quella contro il Milan: a Caprari e Barak, rispondono nel secondo tempo Giroud, Kessie e l’autogol di Gunter. Insomma, le vere cause di questo calo fisico, ma soprattutto psicologico non si sanno. Forse, ci vorrebbe anche qualche rinforzo in più dato che i cambi dalla panchina, non riescono quasi mai a fare la differenza. Fatto sta che sono troppi i punti ‘buttati’ e sprecati dal Verona, così come il rammarico di poter aver sicuramente qualche posizione in più in classifica.