

Tra le sue creazioni uno speciale abito dedicato al compositore Salieri. I suoi vestiti vengono utilizzati anche dal gruppo di Carnevale
Si chiama Lyda Paviani e ha dedicato un’intera vita alla sua passione più grande, quell’arte imparata da ragazza e a lungo praticata nel laboratorio di casa: la sartoria. La sua abitazione a Porto di Legnago, è stata trasformata in una piccola Corte di Vienna perché la donna, in pensione da quasi 14 anni, riesce a ricavare dei bellissimi abiti in stile settecentesco, maschili e femminili, da semplici ritagli di stoffe, rasi e sete. Dei modelli esattamente simili a quelli che troviamo nelle immagini sul libro di storia della Corte Imperiale Asburgica. I suoi abiti, vengono utilizzati dal gruppo di Carnevale chiamato proprio ‘La Corte di Vienna ai tempi di Antonio Salieri’. Dei 19 costumi creati fin qui, nove sono femminili ed altrettanti maschili, tutti rigorosamente in coppia. L’unico singolo è quello di Antonio Salieri, forse quello più importante al quale spetta il compito di aprire le sfilate. Gli abiti, sono curati in ogni minimo dettaglio: alle donne, infatti non mancano accessori come cappelli, guanti, corpetti, sottogonne e fiocchi vari così come gli uomini che sfoggiano panciotti, pantaloni al polpaccio, calze, e sovrascarpe.