

L’8 marzo dell’ANA Verona celebrato al Sacrario militare.
“Celebrare l’8 marzo in un Sacrario militare può sì ma è un’iniziativa fortemente voluta dall’ANA Verona, un momento per ricordare che la presenza delle donne, anche dove meno ci si aspetta, ha contribuito in modo fondamentale alla costruzione della nostra società e della nostra democrazia. Questa giornata, voluta e organizzata dalla Sezione Alpini di Verona, non è solo un momento di commemorazione, ma un impegno concreto: rendere omaggio a tutte le donne che hanno lavorato, sofferto e contribuito alla storia del nostro Paese, ricordando la loro dedizione e il loro coraggio, spesso silenzioso, ma sempre essenziale”. Così il presidente dell’ANA Maurizio Trevisan commenta le celebrazioni che si sono tenute ieri 8 marzo al Sacrario militare in ricordo di Giuseppina Orlandi, unica donna tra le spoglie di circa 4mila giovani soldati. Nata in Umbria, nel borgo di Orvieto costruito nel tufo, durante la Grande Guerra, Orlandi si arruolò nel Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Morì a 33 anni, nel 1918, all’ospedale militare di Isola della Scala e da allora riposa nel mausoleo militare del Cimitero Monumentale di Verona. Il suo nome, e dunque la presenza di una salma femminile, è stata rilevata quasi per caso dai ricercatori del Centro Studi dell’ANA.