

La rinascita di un gioiello a Veronetta
“Con orgoglio, restituiamo a chi ha partecipato alla prima fase della co-programmazione i risultati di questa attività. Una fase assolutamente innovativa, – spiega l’assessora alle Politiche sociali e al Terzo settore, Luisa Ceni – è la prima volta a Verona che si attiva questo tipo di compartecipazione e condivisione seguendo un percorso di Amministrazione Condivisa così come previsto dal Codice del Terzo settore. Le risorse assegnate dal Ministero nel Bando per le periferie sono state stanziate con l’intento di favorire la ristrutturazione, riqualificazione e animazione sociale di prestigiosi contenitori come Palazzo Bocca Trezza; ben si presta quindi l’affidamento della futura gestione ai soggetti del terzo settore. E’ grande la nostra soddisfazione, pari all’intensa adesione. Più di 230 tra Ets, cittadini attivi e associazioni hanno partecipato alle visite “cantiere aperto” portando idee e prospettive sul futuro del Palazzo. In seguito è stato pubblicato l’Avviso pubblico di coprogrammazione; vi hanno partecipato 36 Ets e altre realtà per un totale di 43 persone a 3 tavoli di co-programmazione. Questi sono stati organizzati per individuare le linee di azione sullo sviluppo e l’identità del Palazzo, un’architettura preziosa, fulcro di un quartiere, che deve rimanere di proprietà della città e che deve rimanere anche dedicato alla città e da essa partecipato. Lo step successivo a questo incontro sarà l’approvazione di linee di indirizzo che costuituiranno la base per l’avvio della fase di co-progettazione. Ovvero il momento in cui, condivise le idee, l’amministrazione individuerà un gestore o un insieme di gestori di Palazzo Bocca Trezza”.