

Ora si preparano il museo e le Olimpiadi del 2026
L’Arena sta vedendo e vedrà un’opera di restauro senza precedenti destinata a segnare la storia del monumento stesso e a farne non solo un luogo di spettacolo e musica, ma un vero e proprio museo. Un progetto ambizioso di valorizzazione e fruizione dell’arena, avviato nel 2019 grazie al finanziamento di 14 milioni di euro messi a disposizione da Unicredit Banca e Fondazione Cariverona con l’Art Bonus. Al momento ci troviamo a metà dell’opera, parliamo di due anni di lavori e altrettanti da portare a termine, con obiettivi fissi e ben chiari, ma che si riequilibrano in corso d’opera anche alla luce di nuove prospettive, prima tra tutte le Olimpiadi invernali del 2026 di cui l’Arena sarà protagonista assoluta. I risultati del lavoro già effettuato sono ben visibili ad occhio nudo, basta guardare i gradoni ripuliti, gli arcavoli, nei mesi scorsi sono stati ultimati i primi tre dei dieci nuovi bagni che andranno a sostituire quelli attuali, datati fine anni Cinquanta e oramai in un grave stato di conservazione. Ma non solo interventi visibili a occhio nudo, basti pensare all’opera ingegneristica che si è concentrata in particolare a livello ipogeo, dove sono stati realizzati ex novo gli impianti idrico, fognario ed antincendio, ormai del tutto obsoleti, e propedeutici al proseguo dei cantieri. Le opere di riqualificazione museale invece sono uno degli obiettivi strategici dell’intervento Art bonus, per migliorare la fruibilità dell’Arena come monumento visitabile nei suoi spazi principali. In tutto ciò le Olimpiadi 2026 forniscono l’assist per un’Arena completamente nuova anche come luogo di spettacolo e musica. Il bilancio dei primi due anni di Art Bonus, insieme ai prossimi cantieri, è stato presentato in municipio dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto. Presenti il soprintendete Vincenzo Tinè, il direttore generale di Fondazione Cariverona Filippo Manfredi, il responsabile territoriale di UniCredit Renzo Chervatin e l’ing. Claudio Modena progettista del restauro.