

Interviene l’assessore alla sicurezza Marco Padovani
Stiamo parlando del lontano 14 dicembre 2012, quando era stata chiesta l’autorizzazione alla Prefettura per l’istallazione di autovelox in tangenziale. L’ex amministrazione Tosi, aveva scritto all’allora prefetto Perla Stancari (che ha autorizzato ad aprile 2013) di inserire l’intero tratto T4/T9 fra le strade pericolose visto che in dieci anni c’erano stati 529 incidenti, 5 morti e 250 feriti. Fino all’installazione ad ottobre 2019, c’era stato un altro decesso e altre centinaia di feriti e di incidenti. L’operazione sicurezza ha portato il Comando della Polizia Municipale e il Settore Traffico a stabilire, in base al Codice della Strada e alla conformazione dell’arteria, ai limiti di velocità, che hanno azzerato la mortalità in tangenziale. L’assessore alla sicurezza Marco Padovani interviene in merito all’argomento affermando che i morti sulla strada non sono un dettaglio sacrificabile in nome della velocità. “Ma lo smemorato di Marzana che ha firmato la richiesta dell’autovelox e il suo nuovo collega Luigi Pisa se ne fregano della sicurezza” – ha affermato l’assessore – proseguendo: “che utilizzare il tema della sicurezza stradale per la campagna elettorale è un fatto ignobile, d’altronde speculare sulle cose serie della vita è un boomerang pericoloso, tanto quanto fare i 130 km/h in tangenziale e difendere i cittadini dai comportamenti pericolosi degli altri è un dovere minimo di ogni amministratore”. Interviene anche l’assessore alla viabilità Luca Zanotto, che sottolinea come la conformazione dell’arteria presenta una certa pericolosità e la postazione fissa garantisce il corretto comportamento degli utenti. Ricordato inoltre che il tempo di percorrenza dell’intera tratta è rimasto invariato, identico a quello di prima.