Massimo Cracco è l’autore del romanzo SENZA, un testo di spessore per un autore alla continua ricerca della sperimentazione letteraria con cui avvincere il lettore.
«È la storia di un rifiuto; quello della Storia rivendicato da un corpo. Paolo è il protagonista del racconto, che ha deciso di volersi auto esiliare dal mondo, perché non gli interessa vivere in mezzo alla gente, non lo sente puro, e ne rifiuta la continuata manifestazione di inneggio alla violenza. Ai tempi della sua infanzia ancora si avvertono gli echi delle recenti cattiverie e barbarie causate dalla guerra, tra i campi di sterminio di cui Paolo prova disgusto e disagio. Il suo è un rifiuto categorico e, poiché il raziocinio non ha strumenti forti per combattere tali orrori della mente, è il corpo che si incarica di fornire una risposta adeguata: isolarsi, e per poterlo fare, il contributo deciso da Paolo è inequivocabile: rinunciare a vivere la quotidianità del mondo in libertà, amputandosi le gambe. Un’aspirazione che gli viene fornita da una fatto di cronaca che lo lascia a lungo sgomento: Chloe Jennings, americana dello Utah, affetta da B.I.I.D. (Body Integrity Identity Disorder), sempre più insofferente di avere e sentire le gambe, si è fatta recidere il midollo spinale. Chloe ora è felice, e vuole provare ad esserlo anche Paolo, che alimenta dentro sé la voglia di emulazione a Jennings, dandone un’interpretazione coerente alla sua vocazione di perdente: senza più gambe la sua rinuncia diventerebbe definitiva; da fermo eviterebbe il contagio del mondo.»
Trama spigolosa e molto particolare: come nasce questa intuizione letteraria da parte sua?
«Senza è nato da una mia intima e personale esigenza. È il risultato di un lungo rimugino incessante da parte mia, dove il ‘male’ si manifesta agendo su se stessi, verso il proprio corpo, conosciuto con la vicenda di Chloe Jennings, storia vera di cui si può leggere digitandone il nome sul web, che mi ha messo addosso un’angoscia strana e profonda, da cui dovevo provare a liberarmi approfondendo la lettura sulla vita di Chloe Jennings, e la sua volontà di farsi recidere il midollo. Ho riflettuto a lungo sul concetto che, se è la violenza ad angosciarmi, quella sugli altri, come terrore di crudeltà, diventa ancora più eclatante considerarla su ste stessi, autolesionistica; una mostruosità capace di estremizzare le mie angosce, al punto da dover far fronte al bisogno di una risposta, a quel gesto assurdo, attraverso l’elaborazione di una similitudine, letteraria ma assolutamente ispirativa, quando al raziocinio sfugge la ragione.»
SENZA di Massimo Cracco – Autori Riuniti – Pag. 228 - €. 15.00