L’APPUNTAMENTO DEL MERCOLEDI’ con Progetto Carcere 663 – Acta non Verba OdV
Con il progetto "sport in carcere" nel 1985 il CSI di Verona incaricava il consigliere Maurizio Ruzzenenti di portare lo sport nelle case di detenzione. «Dal portare dentro squadre di calcio e pallavolo – evidenzia – mi è venuta l’idea di portare le scuole. Nasce così nell’88 il progetto “Carcere e Scuola” e da questo l’attuale “Progetto Carcere 663”. La filosofia che muove l’associazione è di mettere in comunicazione la società civile con il problema della devianza che genera la necessità del carcere e far capire alla gente, agli studenti in particolare, che il carcere è luogo di sofferenza e che il detenuto non va abbandonato a sé stesso. Ci siamo proposti con il contributo di alcuni insegnanti – continua il presidente Ruzzenenti – di andare oltre la partita. I primi ritrovi sporadici che qualche docente ci chiamava a fare sono diventati dei corsi di “Educazione alla legalità” e quelli più completi li chiamiamo di “Potenziamento delle competenze di cittadinanza globale”. Gli incontri, rivolti agli studenti di ogni ordine e grado su richiesta delle scuole, sono strutturati in maniera diversa in relazione ai destinatari. Il primo normalmente serve per fissare il concetto di regola, devianza e conseguenze della stessa. Da quest’anno – pone in evidenza Ruzzenenti – abbiamo introdotto per le superiori nuovi questionari sulla criminalità che danno orientamenti su cosa pensano i ragazzi».