

A cura di Claudio Gasparini
Sul territorio dell’ULSS 9 Scaligera è attivata una nuova Casa della Comunità a Colognola ai Colli, che ha come bacino di utenza una popolazione di circa 31.000 abitanti afferenti ai Comuni dì Colognola ai Colli, Caldiero e Lavagno. Dopo Cerea, Via Poloni a Verona e Bovolone, questa nuova struttura sul territorio dell’ULSS 9 rappresenta un luogo fisico dove gli utenti possono entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale, con l’obiettivo di garantire ai cittadini una sanità accessibile e personalizzata in qualunque luogo essi si trovino. Le Case di Comunità prevedono infatti un modello di intervento multidisciplinare e sono finalizzate a garantire una serie di servizi tra cui quelli relativi alle cure primarie, all’assistenza domiciliare, alla specialistica ambulatoriale, servizi infermieristici, punto prelievi, integrazione con i Servizi Sociali, Sistema integrato di prenotazione collegato al CUP aziendale. La struttura è dotata del Punto Unico di Accesso (PUA), nuovo riferimento per gli utenti che necessitano di informazioni, orientamento e accompagnamento all’accesso ai servizi e di presa in carico unitaria della persona non autosufficiente. Nel caso di utenti a elevata complessità o con necessità di integrazione socio sanitaria, i cui bisogni richiedano una valutazione multidimensionale, il PUA si occupa di segnalare il caso al servizio competente, in modo che vengano presi in carico nel minor tempo possibile e in modo adeguato. Il servizio è garantito da un infermiere “case manager” dell’Azienda ULSS 9 e da un assistente sociale la cui assegnazione è prevista a carico delle Amministrazioni Comunali. La Casa di Comunità è anche la sede dell’Infermiere di famiglia o di Comunità (team SIFoC), figura professionale impegnata nella gestione integrata della cronicità, per l’attuazione della medicina di iniziativa attraverso la presa in carico proattiva della cronicità semplice e per la promozione della salute nella comunità. Come previsto dai requisiti ministeriali, all’interno della Casa di Comunità è presente un’attività di Punto Prelievi che consente agli utenti, in particolare quelli in carico al SIFoC, attraverso accessi programmati, di effettuare esami del sangue e altri prelievi in un ambiente dedicato e confortevole che agevola il monitoraggio delle condizioni di salute, contribuendo ad assistenza sanitaria di prossimità. Presenti inoltre le postazioni di Telemedicina in collegamento con l’Ospedale di San Bonifacio per i consulti e consulenze necessari. Sono inoltre predisposti ambulatori che accoglieranno attività della Medicina Generale secondo quanto previsto dagli accordi operativi. Previsti il Servizio di Cure Palliative e il Medico di Cure Primarie. Il Servizio di Assistenza Domiciliare si collega funzionalmente con la sede di Tregnago così come il Servizio di Continuità Assistenziale notturna è garantito funzionalmente dalle sedi di San Bonifacio e di Tregnago, con un’integrazione funzionale come concesso dalle attuali disposizioni regionali in materia. Previsti inoltre in sede lo sportello CUP e lo Sportello Amministrativo Territoriale come previsto dal Decreto Ministeriale 77/2022 e due ambulatori di Diagnostica per il monitoraggio delle patologie prevalenti nella cronicità semplice della popolazione over 65.