A cura di Claudio Gasparini
Al momento in tour nei teatri d’Italia, ‘Solità’ è il nuovo spettacolo dell’attore e regista bolognese Matteo Belli, che porta in scena le sue riflessioni sulla società e l’essere umano in un monologo frizzante fra stupore, amarezza e ironia. Prodotto dall’associazione Ca’ Rossa Aps e realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, fa il suo debutto a Verona venerdì 30 gennaio, ore 21, presso il Teatro Modus / degli Orti, a meno di un anno dalla prima a Bologna. “Lo spettacolo di Matteo Belli è uno degli eventi più importanti per il cartellone di quest’anno – afferma il direttore artistico del Teatro Modus Andrea Castelletti – un artista, un uomo di teatro di grande utilità, spessore, un maestro della voce, di capacità mimiche straordinarie, che da solo sulla scena riempie il palcoscenico. È anche uno dei nomi più interessanti del teatro indipendente da molti anni a questa parte ed è una grande opportunità poterlo avere a Verona”. Il monologo raccoglie riflessioni e immagini sparse sul mondo di oggi, la cultura, l’essere umano e le sue relazioni in un gioco di collegamenti veloci e brillanti. L’idea nasce a partire da una frase che l’autore scriveva il 21 febbraio 2020: “Io sono solo un uomo, un uomo solo, un solo uomo”, una frase che inconsciamente preludeva il lungo periodo di isolamento che sarebbe venuto. Da qui partono le molte riflessioni che animano ‘Solità’ e che in un periodo come quello pandemico trovavano il loro terreno fertile. ‘Solità’ è la prova che un solo attore sul palco non sia solo, ma possa portare infinite voci, punti di vista, personalità, individui. Sarebbe da aggiungere, infatti, il sottotitolo, “mancante poiché ritengo che potrebbe essere facilmente frainteso”, specifica lo stesso Belli. E conclude: “Se volessimo definire il genere di questo lavoro potremmo chiamarlo ‘cabaret spirituale’, ovvero un assolo per palcoscenici di tutte le misure, che porta l’intimità di un racconto interiore alla platea di chiunque voglia condividere idee, risate, quesiti ed emozioni, interrogando e contattando la parte più profonda e sincera di sé, quella che non parte da concetti o ideologie preconfezionate, ma si scopre disposta ad ascoltarsi, in un dialogo aperto tra l’io e il mondo che nasce dal sentire e non teme confronti con il proprio specchio”. Tutto il calendario è consultabile su modusverona.it. Per informazioni contattare: 392 3294967, info@modusverona.it .