

A cura di Claudio Gasparini
Irriverente, moderno e capace di parlare a tutte le generazioni. Il Cinema Teatro Astra ha inaugurato la Stagione 2025-2026 con lo spettacolo che più ne rappresenta lo spirito. Tuttorial – Guida contromano alla contemporaneità con gli amatissimi Oblivion, interpreti di una brillante parodia che gioca con il mondo social, le notizie lampo e la cultura dell’istantaneo. E visto il grande successo della prima data, l’Astra accoglierà il gruppo comico anche venerdì 17 aprile 2026, sempre alle 21.00, con una serata fuori abbonamento. Per un weekend, quindi, il teatro lupatotino si trasformerà in una realtà alternativa, dove personaggi di ogni epoca trascorrono le giornate a intrattenere i loro follower in cambio del tanto desiderato successo. Galileo Galilei, oggi acclamata star di Tik Tok, e Leonardo da Vinci, alla disperata ricerca di like, condivide la scena con le creature tipiche delle modernità, come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera. E mentre Marco Mengoni finisce per cantare all’Ikea, gli Oblivion proiettano il pubblico in un futuro surreale in cui tutti cercano di insegnare, spiegare, apparire e monetizzare attraverso contenuti digitali. Una corsa al successo che non risparmia nessuno e che i cinque artisti – Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli – raccontano con un’energia contagiosa. Dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono, alla satira di costume, fino alla politica e all’attualità, gli Oblivion danno vita ad una folle playlist teatrale dove torna in scena anche una vecchia conoscenza del gruppo, il caro Alessandro Manzoni, questa volta deciso ad ambientare i suoi Promessi Sposi nelle serie TV più famose di tutti i tempi. Tra nostalgia e modernità, giocoleria e cabaret, intrattenimento leggero e satira sociale, gli Oblivion arrivano a San Giovanni Lupatoto con il virtuosismo dei loro arrangiamenti, effetti sonori avveniristici e quella naturale inclinazione a rompere gli schemi. Sul palcoscenico cantano, suonano e percuotono, diventando così l’orchestra di loro stessi in un anti musical a metà tra avanspettacolo e dj-set. E così il pubblico, promettono, uscirà dal teatro «più saggio di Siri, più fluido di D’Annunzio, più caldo del riscaldamento globale». Tuttorial si fa specchio ironico e divertito della società iper-digitale per raccontarla, infine, con la leggerezza del gioco, la precisione del mestiere teatrale e l’energia di cinque straordinari performer.