

Due dei numerosi temi toccati durante il dibattito fra diversi politici veronesi
Si è svolto mercoledÌ 17 sera, l’ultimo dei quattro incontri organizzati dal Movimento Cristiano Lavoratori. Monsignor Cosma Ambrosini, ha dato il via alla serata con un’introduzione che ha avuto l’obiettivo di riassumere quanto emerso durante i tre incontri precedenti, in modo che i politici presenti al dibattito, quali Federico Benini, Michele Bertucco, Flavio Tosi e Paolo Rossi, quest’ultimo presente in vece del sindaco Sboarina, potessero confrontarsi su diversi temi, rispondendo agli interrogativi posti dal moderatore e giornalista Giovanni Salvatori.
Un focus iniziale è stato fatto sulla solitudine, caratteristica soprattutto degli anziani veronesi, che a causa di un evidente stacco fra le generazioni, vengono ‘lasciati indietro’; si è parlato di un invecchiamento dovuto sia al tempo, che alle relazioni sociali e in questo senso è emerso quanto sia necessario investire sulla qualità delle relazioni, per ridare qualità e dignità di vita alle nostre vecchie generazioni. Anche le coppie giovani con bambini piccoli e i gruppi di famiglie mononucleari, ad oggi saranno destinati ad essere gli anziani soli di domani, se non si inverte la rotta. Persone in pericolo, perché invisibili al radar delle istituzioni assistenziali.
Un’altra e attuale tematica toccata è stata quella della scarsa affluenza alle urne, interrogativi sui motivi e su come invertire questa tendenza. Federico Benini ritiene che ad oggi la politica manchi della capacità di ascoltare, condividere e interagire con i cittadini, motivo del disinteresse al voto; necessario un cambio di approccio da parte di chi governa in questo senso. Flavio Tosi invece sulla questione ha una visione più ‘complottista’, afferma infatti che sia stato fatto di tutto perché dal voto ci si allontanasse, mancano le piccole cose fondamentali, come ad esempio la tessera elettorale spedita a casa o la giusta educazione civica fatta nelle scuole. Michele Bertucco non ci sta ad incolpare solamente chi fa parte delle amministrazioni, ma dichiara che i cittadini hanno ‘il potere’ di muoversi e fare pressione per una maggiore considerazione, ma non lo fanno per colpa della rassegnazione. Necessario recuperare la passione nel fare politica per comunicare, trasmettere e soprattutto coinvolgere. Conclude sulla questione il parere di Paolo Rossi, che ritiene che l’eccessiva litigiosità e polemica negli scenari politici, abbiano generato delusione nel cittadino, allontanandolo dall’interesse in generale e anche per il voto: l’astensionismo è la più grande sconfitta per la politica, ha detto.
Tanti altri i temi toccati, come la famiglia o lo sviluppo urbanistico necessario e dopo lungo confronto è emerso, come nonostante i diversi ideali politici, ci sia la volontà unica e condivisa di tornare a guardare Verona, come una città proiettata al futuro, conscia del suo passato e attenta al suo presente.
Letizia Acquistapace