

Ultimo Consiglio di fuoco
E’ sceso come una mannaia sull’amministrazione di Pescantina il Consiglio comunale andato in scena lo scorso giovedì 28 settembre. L’epilogo di un tracollo che si preannunciava già da alcuni mesi e che ora ha condotto al capolinea la Giunta Quarella. Sei erano i punti all’Ordine del giorno di cui uno, relativo all’applicazione dell’avanzo di amministrazione con una variazione di bilancio per spese previste di tre milioni di euro, la cui delibera è stata ritirata in partenza dal Sindaco Quarella stesso. Ad intervenire per primo il consigliere Luigi Cadura, capogruppo del Partito Democratico annunciando il proprio voto contrario, che in seguito ha dichiarato: “L’amministrazione Quarella non esiste più, questo il dato più evidente del consiglio di ieri sera con la bocciatura di tutte le delibere. Il Sindaco farebbe bene a prenderne atto rassegnando le dimissioni in modo da consentire almeno l’ordinaria amministrazione da parte di un commissario prefettizio. Dopo quattro anni e qualche mese di amministrazione il bilancio che si può tracciare è decisamente deludente: in questi anni tutte le occasioni per soddisfare le esigenze dei cittadini di Pescantina sono andate sprecate”. E poi è arrivata la scure di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno bocciato con voto negativo le quattro delibere in agenda: no all’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2022, no all’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2024 – 2028 e no all’approvazione del nuovo statuto dell’associazione nazionale comuni termali. Tabula rasa insomma, annunciata dalle parole congiunte di Forza Italia e Fratelli d’Italia prima delle relative votazioni, che hanno sottolineato come il 9 agosto scorso i partiti hanno dato l’opportunità di proseguire il percorso amministrativo, nonostante non sussistessero più numeri per governare. Due le strade che suggerite: le dimissioni o la convocazione di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio per chiedere appoggio e condivisione al fine di portare a termine questi ultimi mesi che ci separano dalle elezioni amministrative. Di tutto questo nulla è avvenuto: nessuno si è sentito e nessuno si è visto. Da qui i voti contrari a tutti i punti all’ordine del giorno di questa seduta di FI e FdI. A chiudere la seduta, in un clima di evidente tensione, sono state ben 26 interpellanze presentate dalle opposizioni, incentrate in particolare sulle opere pubbliche. E’ definitivo: l’amministrazione Quarella sta affondando.