

Più della metà rispetto a quanto era accaduto nel 2020. Ancora disperso il turista inglese dopo aver salvato da morte certa il figlio adolescente
Sono stati giorni di duro lavoro per la Guardia Costiera dei territori del nostro Lago. Negli ultimi 15 giorni, si sono registrati 5 decessi. L’ultimo in ordine tempo, quello del turista inglese scomparso nei pressi di Limone, dopo avere salvato da morte certa il figlio adolescente. Le ricerche stanno continuando, ma le speranze di ritrovarlo vivo, chiaramente sono bassissime. Il 12 luglio scorso, a Torri, era deceduto Alessandro Falamesca, 58enne di Parona. Il 17 luglio, è toccato al 41enne Alessandro Radaelli, il 19 luglio, ad un giovane barista che si è tuffato ed è stato ritrovato sul fondale del lago a 6 metri di profondità e infine, il 27 luglio è toccato ad un 42enne di Desenzano, morto dopo un bagno in notturna con un amico. Numeri da bollino nero e superiori sia rispetto alla stagione 2019, che a quella del 2020. La Guardia Costiera fa sapere che le persone, per collaborare a rendere più sicuro il Garda, dovrebbero rispettare i limiti di velocità in barca e seguire tutte le indicazioni presenti sul loro sito ufficiale, proprio per evitare ulteriori morti sulla coscienza. Proprio per questo, quest’anno il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, ha implementato il dispositivo operativo presente sul Garda con l’assegnazione di un secondo gommone veloce e una particolare moto d’acqua, capace di operare anche in presenza di bassi fondali, secche o scogliere.