

UNA PREGHIERA AL VENTO
Dalla terra risaliva un’eco,
una preghiera
che scolpiva radici profonde.
Nel suo lento risorgere,
un silenzio marmoreo
pulsava sotto piedi nudi,
lungo il corpo,
tra il fruscio dei pensieri.
E col ritmo di quell’unico mantra,
ad occhi chiusi,
immagini scure si dileguavano
in una cascata di luce.
Illusioni e memorie,
peccati, ombre,
Tutto si nutriva di un battito di vita.
Tutto si riuniva con un gesto,
a mani giunte.
Quel canto,
nato da ancestrali fuochi,
cresceva nell’animo e,
appesa al vento la sua voce,
vibrava su bandierine colorate,
libere di risuonare all’alba,
solitarie nel bussar al mondo.
Barbara Berton
Dal libro “Come seme al vento”
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