Nelle parole del Vescovo l’impegno per fermare la violenza.
La Chiesa di Verona si propone anche per il 2026 di impegnarsi in maniera concreta per la pace: lo ha evidenziato ancora una volta il vescovo Domenico Pompili presiedendo in Cattedrale, nella sera del 1° gennaio, la Messa per la solennità della Madre di Dio, che nella liturgia propone come prima pagina biblica la benedizione a Israele e l’augurio ‘ti conceda pace’ contenuto nel libro dei Numeri. Dal 1968, l’inizio del nuovo anno civile coincide con la Giornata mondiale della pace, istituita da san Paolo VI e giunta alla 59ª edizione: avviene quest’anno in un momento storico segnato secondo le parole di mons. Pompili dalla guerra ibrida “fatta di sangue (ormai milioni di morti) e di parole (manipolatorie), di violenza fisica e di violenza verbale. Ma alla radice c’è sempre la stessa ‘male-dizione’ che ha il potere di trasformare l’avversario in un nemico e il nemico nel demone da eliminare”. Gli appuntamenti che segneranno la prima parte del 2026 per la Chiesa veronese li ha evidenziati lo stesso Vescovo: “La presenza di Maoz Inon e di Aziz Abu Sarahche si abbracciarono in Arena di pace 2024 e che torneranno a Verona come tedofori della fiamma olimpica il prossimo 18 gennaio. A seguire sarà avviato il secondo anno della Scuola di pace e nonviolenza, preceduta il 31 gennaio dal ricordo speciale di un uomo di pace, quale Alexander Langer”.