

L’obesità è una malattia: servono percorsi specialistici per combatterla.
In occasione della Giornata dell’obesità che ricorre in tutto il mondo il 4 marzo, ieri l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ha promosso un incontro al Centro diagnostico terapeutico di via San Marco 121, durante il quale il team di specialisti dell’Ospedale di Negrar ha presentato i percorsi medico-chirurgici per il trattamento dell’obesità. A dare la propria testimonianza sono intervenuti quattro pazienti, tra cui Anita, 53 anni: due anni fa pesava 135 chili, ora è una persona completamente diversa, con 70 chili in meno e la gioia di vivere negli occhi. “Per troppo tempo – afferma la dottoressa Irene Gentile, chirurgo bariatrico della Chirurgia generale, diretta dal dottor Giacomo Ruffo, e componente del team per il trattamento dell’obesità dell’IRCCS di Negrar – l’obesità è stata considerata un problema estetico e la conseguenza di scelte individuali, quando invece è una patologia dovuta a più fattori: genetici, biologici, ambientali e sociali. E non dimentichiamo che a sua volta l’obesità aumenta il rischio di altre gravi patologie come quelle cardiovascolari, tumorali, respiratorie, diabete…”. Proprio per complessità della malattia, al Sacro Cuore Don Calabria il paziente viene preso in carico da un’équipe di specialisti: medici di medicina generale, dietisti, psicologi e chirurghi bariatrici.