

Niente di definitivo, ma Dvos non sembra interessato a Verona
Forti le dichiarazioni dell’ad di Intel Pat Gelsinger dal World Economic Forum di Davos, il quale ha fatto intendere che il loro insediamento in Italia, a Vigasio, nel veronese, non è in agenda. Alberto Bozza, in Consiglio regionale, un anno fa ha presentato e fatto approvare una risoluzione a favore dell’arrivo della multinazionale americana del microchip a Vigasio; poi ha continuato a seguire la questione con gli uffici regionali e presentando un’interrogazione alla vicepresidente regionale e assessore a Trasporti e Infrastrutture Elisa De Berti per chiedere rassicurazioni sulla realizzazione del nuovo casello autostradale di Vigasio sulla A22, opera fondamentale sul piano viabilistico per essere più attrattivi con Intel.
INTERVIENE BOZZA
Intel a Vigasio
“Rassicurazione che non ci sono state o quantomeno non mi hanno soddisfatto la De Berti in aula mi aveva risposto in maniera vaga. Io le avevo chiesto di muoversi politicamente con il Ministero dei Trasporti per confermare la valenza strategica dell’opera anche per la Regione e per trovare la modalità di accelerare l’iter dell’opera, che già rientra nel piano d’investimento di Autobrennero. Il fatto è che se da un lato chiaramente Intel avrà fatto delle sue valutazioni collegate al business per scegliere d’investire in Germania e Polonia e non in Italia e a Vigasio, dall’altro non si è fatto abbastanza, anche in Regione, sul piano infrastrutturale e viabilistico per risultare più interessanti. Perché il casello autostradale di Vigasio non è l’unica opera fondamentale che manca a sud di Verona e sui cui la Regione e l’assessore De Berti non danno certezze, penso anche alla variante della Statale 12. La rinuncia di Intel – conclude Bozza – è una grande occasione mancata per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese e del Veneto. Intel avrebbe investito miliardi e dato migliaia di posti di lavoro al nostro territorio. Ora anche il Governo dica cosa intende fare. Mi auguro che anche il Presidente Zaia, che sul tema aveva fatto molti annunci e dichiarazioni, ci dica, adesso che la situazione ha preso una piega negativa, se per Vigasio, sito logistico per sua natura dato il collegamento al Brennero, c’è il famoso piano B a cui più volte ha accennato”.