

Siglato il Protocollo
La movimentazione e il traffico di rifiuti di varia natura, se non effettuati secondo regole e leggi, possono creare gravi danni all’ambiente (come nel caso degli incendi di tali materiali o l’infiltrazione nei terreni) e innescare fenomeni illeciti, perlopiù gestiti dalla malavita organizzata. Una realtà vasta e complessa, nell’ambito della quale la Regione Veneto, l’Arpav e i Carabinieri hanno deciso di intensificare una collaborazione già in atto, che ora può anche contare su un Protocollo specifico, siglato oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, dall’Assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin su delega del Presidente Zaia, dal Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Venezia, Tenente Colonnello Enrico Risottino, e dal Direttore Area Tecnica di ARPAV Vincenzo Rastaino.
IL PROTOCOLLO
Il Protocollo prevede un’articolata serie di collaborazioni, tra cui, per la Regione, permettere ai Carabinieri la consultazione delle proprie banche dati e fornire il proprio supporto logistico, anche attraverso un finanziamento di 40 mila euro per garantire il miglior funzionamento della sede dei Carabinieri, sita a Marghera. Il Gruppo Carabinieri, tra l’altro, collaborerà con regione e Arpav nelle attività di vigilanza e controllo, supporterà la Regione per migliorare la gestione e il controllo delle attività connesse alla tutela ambientale, acquisirà i supporti necessari per ottimizzare il sistema di controllo per contrastare i crimini ambientali, renderà disponibili ad Arpav e Regione i dati aggregati sulle attività svolte nell’ambito del Protocollo. Importante sarà l’apporto di Arpav con le proprie attività di supporto tecnico-scientifico, consulenza, vigilanza, controllo e monitoraggio, favorendo lo scambio reciproco di informazioni.