Corre ancora, e non accenna a diminuire, tranne una leggera flessione di casi per il cosiddetto ‘effetto Natale’, in conseguenza di una riduzione delle segnalazioni, ma dalla prossima riapertura delle scuole dopo la Befana – le stime degli esperti – riporterà la curva a crescere, fino a raggiungere il suo picco.Per esperti del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, l’incidenza è destinata a risalire, o comunque rimanere alta anche nelle prossime settimane. Occhio ai sintomi: febbre, dolori muscolari, stanchezza. L’allerta dall’Iss: “Non servono gli antibiotici”.