

Situazione preoccupante a Verona
“Rispetto allo scorso anno i decessi sono diminuiti di poche unità, ma restano un numero pur sempre elevato – ha affermato l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi -. Colpisce il fatto che tra le persone decedute, una sola fosse un automobilista, a conferma che gli utenti deboli restano i pedoni e chi si sposta con altri mezzi propri. Inammissibile l’aumento vertiginoso di chi si dà alla fuga dopo aver procurato un incidente – ha aggiunto l’assessora -, un dato che ci spinge a proseguire l’attività di sensibilizzazione su questo fronte, così come le campagne di comunicazione contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’assunzione di stupefacenti, vogliamo credere che la diminuzione di questa tipologia di strumenti sia dovuta anche alle numerose iniziative messe in campo e ai progetti di prevenzione che al polizia locale porta nelle scuole”. “Notiamo che le nuove misure introdotte nel Codice della stanno dando dei segnali, tuttavia è necessaria una maggiore responsabilizzazione nei comportamenti. Le principali cause rimangono l’alta velocità, la distrazione e la guida in stato alterato – ha commentato il comandante della polizia locale Luigi Altamura -. Un altro dato molto negativo è l’aumento vertiginoso delle fughe, quasi tutte però scoperte dal Nucleo Infortunistica. Per la prima inoltre volta con l’Amministrazione comunale andiamo ad indicare il costo effettivo degli incidenti stradali in un anno, quantificato in 105 milioni di euro, si tratta di un dato terrificante per la collettività e intollerabile per una città come Verona”.