

A luglio toccherà a quello della luce
Mentre è slittato all’1 luglio l’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica, ieri, 10 gennaio, è scattato in tutta Italia la fine del servizio di maggior tutela per la fornitura del gas naturale. Un cambiamento che interessa più di 320mila consumatori veneti, di cui poco meno di 100mila veronesi, i quali dovranno passare al mercato libero. “Se i clienti non hanno aderito a una nuova offerta proposta dal loro venditore o non hanno stipulato un diverso contratto di mercato libero con lo stesso o un altro venditore, il fornitore continuerà a fornire gas, ma con termini economici e contrattuali analoghi a quelli delle offerte placet a prezzo variabile per il gas naturale”, ha spiegato Adiconsum Veneto, ricordando che comunque il cliente ha sempre la libertà di scegliere un’altra offerta di mercato libero.
COSA CAMBIA
Dal mercato tutelato al mercato libero
In primo luogo, una quota destinata a coprire i costi di approvvigionamento del gas naturale, calcolata come la media mensile dei prezzi giornalieri al punto di scambio virtuale (psv), alla stessa maniera delle offerte placet a prezzo variabile. A questa si aggiunge una quota energia, determinata dalla somma delle componenti di approvvigionamento e commercializzazione, già fissate per il servizio di tutela corrente. Inoltre, c’è una quota fissa annuale, il cui importo è deciso dal venditore e sottoposto alla supervisione di Arera. Queste condizioni economiche sono valide per 12 mesi e possono essere rinnovate seguendo le stesse procedure previste per le offerte placet. Per quanto riguarda le condizioni contrattuali, esse rimangono in linea con quelle delle offerte placet, con l’eccezione della modalità di ricezione delle bollette, che continuerà ad essere la stessa già utilizzata dal cliente nel servizio di tutela.