
Terza sconfitta di fila per i bergamaschi che non riescono più a vincere. Prova di grande cuore per i ragazzi di Tudor
È stato un Verona super quello che a Bergamo ha rifilato 2 sberle pesantissime all’Atalanta. I neroazzurri non riescono più a vincere, è la terza sconfitta consecutiva e negli ultimi 4 mesi, le vittorie sono state solo 3. Un dato davvero allarmante per i ragazzi di Gasperini, una squadra demotivata e scarica, dopo aver visto sfumare tutti gli obiettivi stagionali. La partita inizia subito in quarta per i bergamaschi, una partenza modello Atalanta dei bei tempi: Malinovskyi (uscito poi per infortunio) supera Casale, prova il sinistro ma Montipò è bravo e reattivo a dire di ‘no’. Pian piano il Verona cresce e colpisce prima un palo sul taglio di Lazovic per Faraoni, poi la traversa con Caprari, poi Musso salva su Simeone, ma in chiusura di tempo arriva il meritato vantaggio gialloblù: il solito Caprari trova il Cholito che non controlla bene ma poi la mette perfetta sulla testa di Ceccherini, che accompagna l’azione, non sbaglia e batte Musso. 1 a 0 per l’Hellas. Nella ripresa, Gasp prova a svegliare i suoi e si affida alle forze fresche della panchina, ovvero Muriel, Djmisiti e Pezzella, ma non basta perché il divario con gli scaligeri si accentua grazie all’autogoal del 2 a 0: Ilic chiude l’uno-due con Tameze, Musso spazza ma la sua respinta, trova il rimpallo sfortunato su Koopmeiners che sigla il doppio vantaggio ospite. Ma i ragazzi di Tudor non si accontentano ed in quel di Bergamo vogliono stra fare. Lazovic grazia la Dea in più occasioni, mentre Lasagna, entrato benissimo, trova il palo a Musso battuto. L’orgoglio atalantino esce quando tutto sembra ormai finito: un Muriel a tratti irritante crossa per la testa di Scalvini, ultimo gioiello di un vivaio inesauribile. Il giovane difensore segna il primo gol in serie A di una carriera che ha tutto per essere davvero importante e mette un po’di pepe al finale. Ma il triplice fischio decreta la vittoria dei gialloblù con pieno merito. L’Hellas vola così a quota 48 in classifica, esattamente a -3 proprio dai neroazzurri. Il sogno Europa continua.