

Apprensione per l’allenatore De Zerbi e i suoi collaboratori barricati nell’hotel dove ci sono stati i primi bombardamenti
La spaventosa situazione tra Russia e Ucraina, sta avendo ripercussioni anche sul normale svolgimento delle principali competizioni sportive. Nello specifico, il campionato di calcio sarebbe dovuto ripartire questo fine settimana dopo la lunga pausa invernale che ha fermato il torneo a metà Dicembre. Ma l’attuale situazione ha imposto, giustamente, un ulteriore stop di un mese. Tra gli sportivi coinvolti, c’è l’intero staff italiano dello Shakhtar Donetsk, squadra della città della regione di Donbass: l’allenatore Roberto De Zerbi, il vice Davide Possanzini, l’allenatore dei portieri Giorgio Bianchi, i preparatori Vincenzo Teresa, Agostino Tibaudi e Marcattilio Marcattili e gli assistenti Michele Cavalli e Paolo Bianco. Tutti loro, sono barricati in un hotel in centro Paese diventato ormai teatro di guerra. In più, sono impossibilitati a rientrare in Italia, in quanto l’aeroporto di Kiev è stato chiuso. Nei giorni scorsi, su suggerimento dell’Ambasciata italiana in Ucraina, l’ex allenatore del Sassuolo e i suoi collaboratori, hanno fatto scorte di cibo e acqua ma adesso che il peggiore degli scenari possibili è divenuto realtà, il rientro in patria sembra impossibile e la situazione anche per loro è davvero critica.