

Iniziano in questi giorni le prove di recupero in attesa del ritorno in aula.
Iniziano in questi giorni gli esami per il recupero dei debiti coloro che a giugno hanno avuto la sospensione del giudizio: sono il 17,7%, degli studenti delle superiori, più di 1 su 6. Basta una sola insufficienza per ripetere l’anno ma alla fine solo l’8% dei rimandati – circa 1 studente su 12 – non riesce a superare lo sbarramento finale e viene bocciato in via definitiva. Per il ritorno sui banchi in Italia invece bisognerà attendere il 7 settembre, data dalla quale suonerà la campanella per gli studenti di Bolzano, mentre per quanto riguarda il Veneto il ritorno avverrà giovedì 10 settembre. Nel frattempo, la situazione nelle scuole sembra migliorare, in particolare, le aule informatiche sono quasi raddoppiate, passando dalle 8.692 del 2020-21 alle 15.998 del 2024-25; nello stesso periodo i refettori sono saliti da 12.547 a 14.362 e le palestre da 12.483 a 15.034. Tuttavia, i divari territoriali rimangono forti: in Val d’Aosta, per esempio, l’80% degli edifici scolastici dispone di locali per la mensa (96 su 120), e in Piemonte il 72,7% (2.022 su 2.780), ben diversa la situazione in Campania, dove la percentuale scende al 22,5% (solo 656 scuole su 2.913 hanno una mensa) e in Sicilia, dove addirittura solo il 17,1% degli edifici dispongono di mensa (solo 479 su 2.802). La novità quest’anno è il ‘Liceo Matematico’, che partirà in 100 istituzioni scolastiche, per complessivi 105 percorsi autorizzati e avrà durata quinquennale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della matematica nella formazione liceale e il collegamento con gli altri saperi.