
Farmaci reperibili troppo facilmente.
Un teenager su dieci consuma psicofarmaci senza avere una prescrizione. I medicinali vengono presi spesso per scopo ricreativo o pensando che aiutino ad affrontare la vita di tutti i giorni. A lanciare l’allarme è la Società italiana di neuro-psico-farmacologia (Sinpf), che è riunita in congresso. “Siamo una società dell’ansia – denuncia Matteo Balestrieri, professore ordinario di psichiatria presso l’Università degli Studi di Udine e copresidente della Sinpf -. Il secondo motivo che ha determinato un aumento del consumo degli psicofarmaci negli adolescenti è che il nostro sistema sanitario è in crisi, i servizi non riescono a soddisfare tutte le necessità – ha continuato l’esperto -. I giovani cercano delle risposte alle loro esigenze, il problema è che queste risposte sono troppo rapide, c’è una disponibilità di farmaci che possono essere reperiti troppo facilmente, la società mette a disposizione delle scorciatoie”.