Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz.
Il 27 gennaio ricorre la Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto. La giornata, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a novembre del 2005, e istituita cinque anni prima dal nostro Paese con la legge del 20 luglio 2000, la n. 211, ricorda il giorno in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Quel giorno di 81 anni fa veniva squarciato il velo sul periodo più tragico e oscuro della storia moderna. In occasione della ricorrenza, tante le iniziate su tutto il territorio italiano patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. La Giornata della Memoria rappresenta per la Presidenza del Consiglio e per tutte le istituzioni coinvolte, un impegno che non può che essere costante, profondo, coordinato, sinergico, quotidiano. La cronaca di questi anni dimostra come il tema antisemitismo non sia ancora stato metabolizzato. Ottantuno anni fa andò in scena il punto più basso dell’umanità, che non è e non deve essere confuso con altre tragedie e non ci devono essere confusione sui termini.