

Bardolino
Lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi ha partecipato alle commemorazioni in Prefettura (foto sopra). È stata consegnata la Medaglia d’Onore in memoria a Dario Benatti (1896-1945), ex internato. A richiedere il riconoscimento è stato il nipote Giampaolo Chiodi, residente dal 2005 a Bardolino. È lui a raccontarci la storia del nonno e la sua triste fine. “Mio nonno era un commerciante di Ostiglia, in provincia di Mantova; nascose nelle sue proprietà dei fucili dei partigiani e per questo fu denunciato da un collaborazionista. Fu arrestato e venne deportato nel Campo di concentramento di Dachau, dove arrivò il 9 ottobre 1944; un mese più tardi fu trasferito a Buchenwald. Decentrato a Bad Gandersheim (un sottocampo dipendente da Buchenwald) non riuscì a salvarsi. Il 4 aprile 1945, poco prima che l’esercito americano arrivasse, fu caricato su un camioncino insieme ad altri 40 internati che non erano in condizioni di camminare (e che quindi non parteciparono alla cosiddetta ‘marcia della morte’); fu fucilato in un boschetto poco distante dal lager. I suoi resti furono poi traslati al cimitero militare italiano di Amburgo. Lasciò la moglie vedova con due figli. Il nonno è stato a lungo un dimenticato di Stato e la Medaglia d’Onore è un tributo alla sua memoria e alla memoria di quell’eccidio, che deve essere conosciuto”.