

Una donna d’altri tempi, che è riuscita ad arrivare a questo grande traguardo, superando la guerra, il Tifo e il Covid
Luigia Dal Bosco, per tutti ‘Bietta’, ha spento 100 candeline tra l’affetto dei suoi cari. Una donna d’altri tempi, amata da tutti e che è riuscita ad arrivare a questo grande traguardo, superando la guerra e due epidemie: il Tifo e il Covid. Una vita difficile la sua, iniziata con la morte di entrambi i genitori a soli 6 anni. Lei ed il fratello Bruno, sono stati cresciuti dal nonno paterno Angelo e dallo zio Emilio Dal Bosco, che hanno insegnato loro tutto quello che serviva per sopravvivere dal punto di vista lavorativo. Luigia si è poi trasferita a Tregnago per amore del suo Domenico Nordera, con il quale ha condiviso il cammino fino al 1999. Un ricordo indelebile nei suoi 100 anni di vita, è sicuramente la Seconda Guerra Mondiale. Proprio lei, tentò di fermare i soldati nazisti nel tentativo di rapire don Domenico Mercante, il parroco di Giazza. L’unico rammarico per Luigia in tutta la sua vita, è quello di non riuscire più di tanto a camminare. Per il resto, la signora gode di ottima salute. Altri cento di questi fantastici giorni, Luigia!