
50 anni da tassista, soldato in Africa rinchiuso poi in un campo di prigionia inglese e prigioniero del Covid che non lo fa uscire di casa da ben 2 anni
Festa grande a Garda. Biagio Sala, per più di 50 anni tassista nelle zone dell’Europa, ha compiuto 100 primavere. In paese è amato e ben voluto da tutti e viene descritto come un uomo solare e sempre propenso ad aiutare il prossimo. Ma la sua vita è stata tutta, tranne che semplice. Era il 1942 quando a soli 20 anni, venne deportato nel campo di prigionia inglese in quanto soldato in Africa. I prigionieri venivano trattati bene: avevano cibo e riparo, ma non la libertà. Cosa che per un uomo che ha girato mezza Europa con il suo lavoro, è sacra. Una libertà che a Biagio, manca da inizio pandemia. Sì, perché pur non avendo mai contratto il Covid, dal 2020, dopo 98 anni di vita libera, è costretto in casa a sentirsi un vero prigioniero. Nessun paragone tra guerra e pandemia chiaramente, ma essere costretti in un campo di prigionia e dover star chiuso tra le mura di casa, per lui rappresenta lo stesso dolore. Dalla morte della moglie nel 2016, vive solo, accudito dall’amore di nipoti, familiari vari e amici. Presente alla festa indetta per l’importante traguardo raggiunto, anche il sindaco Davide Bendinelli che, a nome di tutta la Giunta, gli ha consegnato una targa in merito. Auguri Biagio e altri 100 di questi fantastici giorni!