

Il settore è in crisi, troppe le spesa da sostenere. La piscina rimarrà chiusa al pubblico questa domenica
Lo Sporting Club di Fumane, lancia un grido di allarme a favore del settore che non riesce ad uscire dalla profonda crisi in cui si trova. In che modo? Aderendo alla protesta indetta a livello nazionale dal Coordinamento associazione gestori impianti natatori. Sì, perché tante sono le difficoltà riscontrate e non solo per la pandemia che limita gli accessi tra chi non ha i requisiti per entrare o si trova in quarantena, ma soprattutto per il prezzo delle bollette arrivato ormai alle stelle, con rincari del 50%. A tal proposito, domenica 6 febbraio, la Piscina di Fumane resterà chiusa. 10 mesi di chiusura su 23 di pandemia, con costi enormi e perdite importanti, non aiutano a risanare il settore. Il referente delle piscine, Luca Gambalongo si dice molto preoccupato, specie nei confronti dei bambini e dei ragazzi. Andando avanti così, si rischia di dover aumentare per forza i prezzi di ingresso e non solo, trasformando così il nuoto in uno sport di lusso.