

Ecco la carta vincente per la rigenerazione culturale e sociale delle Cascate di Molina
Si punta al tutto per tutto per portare a casa i fondi del Pnrr per dar vita alla riqualificazione dei borghi storici. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Zivelonghi che mira alla rigenerazione culturale e sociale per il Parco delle Cascate di Molina, situato tra la Valpolicella e la Lessinia. Molina si è fatta conoscere nel tempo e attira mediamente ogni anno, 30mila visitatori, ma il borgo ha molte altre potenzialità da esprimere, se si mettono in campo interventi mirati e si apportano migliorie. Gli interventi però costano, una spesa troppo alta per il comune di Fumane e proprio per questo, vi è l’idea di provare ad attingere ai preziosi contributi europei, progettando la creazione del ‘Laboratorio locale di servizi e saperi’ all’interno dell’attuale Museo Botanico chiuso e in declino per migliorare anche l’offerta museale. L’edificio in questione, ha bisogno di un adeguamento tecnologico e funzionale: dal recupero delle aree esterne alla messa in funzione dell’ascensore, dall’abbattimento delle barriere architettoniche al rifacimento dell’impiantistica. Il tutto, valorizzando anche gli spazi pubblici per famiglie e turisti. Molina vuole essere così il fulcro in cui convergono i servizi e attività affinchè il turista possa permanere nel territorio più giorni, creando una rete di servizi e attività adeguate, in connessione tra loro.