

Un pezzo di storia è stato così venduto
Dopo 700 anni, i frati della congregazione dei Servi di Maria, salutano con un po’ di rammarico il proprio monastero, che è stato venduto. Tanti sono i fedeli e i veronesi affezionati alla chiesa donata alla comunità grazie a Cangrande che, il 6 settembre del 1324, concesse ai Frati questo fantastico dono, che sorge a pochi passi da via Mazzini. E’ vero, molti sono i religiosi che se ne vanno, ma la vera volontà della Diocesi – come sottolineato da monsignor Roberto Campostrini – è quella di continuare a tenere aperta la chiesa per offrire il servizio liturgico. Possibilmente senza periodi di interruzione, perché un edificio di culto che resta chiuso anche per poco tempo, difficilmente riapre. Santa Maria della Scala, è stata la chiesa d’eccellenza dei cittadini del 300, con all’interno molti tesori come gli affreschi di Giovanni Badile nella cappella Guantieri che, resistite ai bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale, sono diventati poi le espressioni più rilevanti della pittura tardo gotica a Verona.