

Approvato il piano economico e finanziario
L’avvio dei cantieri della filovia è stato inevitabilmente accolto dai malumori dei cittadini che lamentando i disagi legati al traffico e alla viabilità. Evidenziati spesso i lati positivi dell’opera, ma da guardare c’è anche l#aspetto economico. Cosa succederebbe, sul fronte finanziario, se oggi il Comune decidesse di non realizzare più la filovia? Ebbene, l’Amministrazione comunale dovrebbe pagare direttamente più di 57 milioni di euro tra spese già sostenute e penali. Una somma che è pari a più di un terzo del valore complessivo dell’opera, circa 155 milioni di euro il 60 per cento dei quali a carico dello Stato e il restante 40 a carico del Comune attraverso Amt3, con un finanziamento della Banca Europea degli Investimenti. Per i conti pubblici sarebbe un danno enorme, con ricadute inevitabili anche sui cittadini, che loro malgrado si troverebbero a ‘pagare’ i costo di un’opera mai realizzata. Ecco perché l’Amministrazione ha cercato di accelerare il più possibile l’iter già avviato, portando a casa in pochi mesi l’approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile della variante al progetto filovia (a Febbraio), l’aumento di capitale delle società per 1,5 milioni di euro, la stipula del mutuo con la BEI che copre il costo dell’opera a carico del Comune, il finanziamento dei due parcheggi scambiatori la cui realizzazione è propedeutica alla messa in strada del mezzo pubblico (6.500.000 euro di cui 3 milioni per il park a Verona Est da 350 posti e 3 milioni e mezzo per quello di Ca’ di Cozzi da 500 posti). Un cerchio che oggi si è chiuso definitivamente grazie all’approvazione da parte della giunta non solo del Piano Economico Finanziario aggiornato dell’opera e l’accordo di contribuzione tra Comune, Amt3 e BEI che premette di proseguire i lavori appena avviati per concluderli nel 2026 come da cronoprogramma. La delibera sarà esaminata dal Consiglio comunale nelle prossime settimane.