

Bloccato in sinergia con la motorizzazione.
Il fenomeno dell’utilizzo di sotterfugi tecnologici per il superamento dell’esame della patente non conosce soste e si adegua agli strumenti messi in campo per contrastarne il fenomeno. Motorizzazione Civile e Laboratorio Analisi Documentale della Polizia Locale, hanno fermato un cittadino 43enne, residente nel mantovano, che tentava di superare l’esame scritto della patente a Verona, grazie a sistemi tecnologici e con la consueta complicità di un suggeritore esterno ai locali della Motorizzazione. L’uomo è stato trovato in possesso di una telecamera inserita in un polsino della polo che indossava, un router con sim e un microauricolare. Tutto il materiale tecnologico è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è stato denunciato per falsità materiale e falsità ideologica e per repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di titoli. Le organizzazioni criminali che gestiscono l’attività forniscono gli apparati e il supporto, con clienti provenienti anche da altre province italiane, e solitamente chi tenta di superare gli esami con sotterfugi agli agenti del LAD dichiara aver pagato Complessivamente tra i 2.000 e i 5.000 euro per avere l’ ‘aiutino’, compresi gli esami per il conseguimento di patente che permette la guida di autocarri e autobus.