Ha saputo in carcere della morte dei genitori. Oggi lunedì, dovrebbe essere conferito l’incarico per le autopsie di marito e moglie, trasferiti all’istituto di medicina legale della Sapienza.Gli esami potrebbero essere svolti martedì. Gli investigatori non hanno dubbi che si sia trattato di suicidio. Ancora molte zone d’ombra nella confessione dell’assassino che, dalla notizia del suicidio dei suoi genitori, è sorvegliato a vista nell’istituto di pena di Civitavecchia. A riferirlo è stato il suo difensore, l’avvocato Andrea Miroli. A quanto riferisce Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di Polizia penitenziaria Sappe, l’uomo avrebbe chiesto di vedere il figlio e minacciato il suicidio. Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo. “Questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari sono vittime – afferma l’Avvocato- – vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi, una discesa agli inferi che sono riusciti tragicamente a sopportare”.