

La Regione punta a una legge più flessibile
Sono 40 le fattorie sociali iscritte al registro regionale in Veneto: realtà che accolgono 140 persone con disabilità e altrettante in situazioni di fragilità, offrendo inclusione, lavoro e percorsi educativi in un contesto agricolo sano e integrato. Un modello di ‘One Health’, in cui uomo, animale e natura convivono in equilibrio. L’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, è intervenuta al convegno ospitato all’Auditorium Rocca Sveva di Soave per annunciare l’aggiornamento della legge regionale sull’agricoltura sociale, in vigore dal 2013. “Vogliamo costruire percorsi su misura – ha detto – rendendo la normativa più flessibile e vicina alle esigenze delle persone”. Il nuovo testo di legge, la proposta n. 285, è già stato approvato dalla V Commissione e ora passa alla I Commissione per le verifiche finanziarie. Tra le novità, il riconoscimento ufficiale del ruolo delle imprese agricole-sociali e una procedura semplificata per l’iscrizione all’Albo, tramite SCIA. La provincia di Verona guida la classifica con il 33% delle fattorie sociali accreditate, seguita da Vicenza (22%) e Treviso (14%). L’incontro, promosso da ULSS 9, Coldiretti Verona e Comune di Soave, ha riunito amministratori, esperti e operatori per fare il punto sulle nuove prospettive del ‘green care’.