

Cosa cambia da oggi per medici e pazienti.
Da oggi 31 marzo prende il via l’ultimo passaggio operativo del fascicolo sanitario elettronico, con l’obiettivo di arrivare a pieno regime entro giugno. Il sistema entra così nella sua fase definitiva, anche se persistono differenze tra territori e un utilizzo ancora limitato da parte dei cittadini. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) raccoglie la storia clinica del paziente rendendo disponibili le informazioni e i documenti prodotti dal Sistema Sanitario Nazionale da medici e operatori sanitari anche di strutture diverse (ASL, Aziende Ospedaliere, medici di famiglia e pediatri, ecc.) e da strutture sanitarie private. Contiene ad esempio referti, lettere di dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tutto il materiale che descrive i tuoi eventi clinici. Per ottenere questo obiettivo le strutture sanitarie devono condividere un modello e un ‘linguaggio’ comuni e dovranno ancheinviare il referto entro 5 giorni dalla prestazione erogata al cittadino-paziente. Un ecosistema dei dati, già peraltro attivo, che permetterà ai professionisti sanitari, ad esempio nel caso di accesso in un pronto soccorso sul territorio nazionale, di conoscere la storia clinica del paziente. Entro fine marzo tutte lestrutture, pubbliche e private, devono adeguarsi a un formato standard per trasmettere i documenti sanitari. I referti dovranno essere caricati entro pochi giorni dalla prestazione, garantendo uniformità e rapidità. Anche i professionisti privati sono obbligati a partecipare al sistema, dotandosi di firma digitale e strumenti compatibili.