

Per Verona si muove anche la Regione Veneto.
Entra nel vivo la partita, è proprio il caso di dirlo, per l’individuazione delle località italiane che ospiteranno i Campionati europei di calcio del 2032, congiuntamente assegnati dalla UEFA all’Italia e alla Turchia. Sono cinque, infatti, gli stadi – e quindi le località della penisola – nelle quali si svolgeranno i match della competizione continentale. Nelle scorse settimane è trapelato un elenco dei dieci stadi potenzialmente idonei, per caratteristiche tecniche e capienza, ad ospitare le partite. Oltre alle grandi città come Milano, Torino, Roma, Firenze, Napoli e Bari, secondo la FIGC potrebbero divenire sedi dell’evento anche Genova, Cagliari, Bologna e, un po’ a sorpresa, Verona, unica città non capoluogo di regione ed unica città dell’intero nord-est che potrebbe fregiarsi del titolo di sede ospitante. Un’opportunità importante per regalare a Verona un’altra vetrina legata al grande sport, dopo l’esperienza recente dei giochi olimpici e paralimpici invernali. Un’opportunità che interessa anche alla Regione del Veneto, poiché lo stadio ‘Bentegodi’ di Verona sarebbe l’unico potenzialmente idoneo, in tutta la regione e in tutto il nord-est, come ricordato poc’anzi, ad essere coinvolto nella grande kermesse europea.