

Stagione da incorniciare, ma è già tempo di pensare al futuro senza il tecnico di Spalato
Una stagione da incorniciare quella del Verona. Il tutto grazie all’ormai ex allenatore Igor Tudor. Ma andiamo a vedere nel dettaglio i dati, le statistiche e le curiosità su quanto è stato fatto in questo campionato. In questa stagione Tudor, ha conquistato 53 punti, frutto di 14 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte. Non si è superato il record di punti di Mandorlini, in cima alla classifica con 54 vero, ma tanto altro è stato fatto dal tecnico di Spalato. Solo il Verona infatti, ha avuto due giocatori ovvero Simeone e Barak, capaci di segnare 3 o più reti nel corso della stessa gara. In 19 trasferte di campionato però, l’Hellas è l’unica squadra ad aver sempre preso almeno una rete. I gialloblù, sono primi per reti subite nei minuti che vanno dal 76° al 90°: 18 reti per essere precisi, quasi un terzo di quelle subite in totale, pari a 58. Infine, la squadra di Setti, è quella con la minor sterilità esterna della serie A. Solo 156 minuti. Segno questo di come il gioco di Tudor, propenso al possesso palla e all’attacco, abbia giocato un ruolo decisivo sulla fame di goal dei giocatori. Curiosità? Dopo l’ex di turno Zaccagni, primo con 138 presenze in gialloblù, troviamo Faraoni a quota 124, seguito da Lazovic a 104 e Bessa a 100. La forza del Verona, è stata anche la scelta di adottare l’esperienza dei professionisti del mestiere, unita alla freschezza e voglia di fare dei giovani. Il più ‘vecchio’ è infatti Veloso, il più giovane e classe 2003, è Diego Coppola, artefice di una stagione dove più volta si è reso protagonista nonostante la giovane età. Insomma, Tudor può considerarsi promosso a pieni voti. Ora però, l’Hellas deve staccarsi dal suo roseo passato e concentrarsi sul presente e sul futuro che hanno un nome e cognome ben preciso: Gabriele Cioffi. Grazie Igor per quello che hai fatto nella nostra città. Hellas, ora tocca a te.