

Dubbi e tensioni durante l’inchiesta pubblica a Valeggio
Prosegue a Valeggio sul Mincio la vicenda legata al progetto di discarica per rifiuti contenenti amianto proposto da Progeco Ambiente, che ha chiesto alla Regione Veneto l’autorizzazione per realizzare l’impianto in località Ca’ Baldassarre.
Nel mese di marzo si è svolta l’inchiesta pubblica, tappa successiva alla fase di osservazioni conclusasi il 5 febbraio scorso. Un’occasione per aprire un confronto diretto tra l’azienda proponente, gli enti interessati, i cittadini e il Comitato Difesa Territorio Quaderni-Valeggio, da tempo schierato contro l’opera.
Proprio il comitato, attraverso il portavoce Gianni Bertaiola, ha manifestato perplessità non solo sul merito del progetto ma anche sulle modalità con cui si è svolto l’incontro: “Contrariamente a quanto previsto, i partecipanti hanno avuto solo 10 minuti a testa, anche se portavano decine di deleghe. Una scelta inspiegabile che ha ridotto fortemente lo spazio per un vero confronto”.
Nonostante ciò, i rappresentanti del comitato hanno ribadito le proprie preoccupazioni su numerosi fronti: impatto ambientale, rischi per la salute pubblica, viabilità insufficiente, ricadute sull’immagine turistica di Valeggio e incompatibilità con il piano regionale dei rifiuti e con altri vincoli territoriali.
Sconcerto anche per il tono del confronto. “Da parte dei cittadini e delle associazioni c’era preparazione e voglia di dialogo – ha sottolineato Bertaiola – ma l’azienda non ha risposto nel merito, liquidando le osservazioni con repliche formali e rinviando a una futura risposta scritta. Così è mancato del tutto il contraddittorio”.
Un nodo ancora aperto, quindi, che continua a generare dibattito e tensione nel territorio.