

Trattamento somministrato all’Ospedale di Borgo Trento: posticipata la necessità dell’insulina
È un bambino veronese di 10 anni il primo paziente pediatrico in Italia ad aver ricevuto il Teplizumab, nuovo farmaco capace di ritardare la comparsa del diabete di tipo 1 sintomatico. L’infusione è avvenuta presso la Pediatria B dell’Aoui di Verona, diretta dal professor Claudio Maffeis, centro di riferimento europeo per la diabetologia pediatrica. Il piccolo paziente è affetto dalla malattia in stadio 2, diagnosticata in fase preclinica, dunque prima della comparsa dei sintomi, grazie a un programma di screening dedicato ai soggetti a rischio, attivo a Verona da oltre 30 anni. L’anticorpo monoclonale Teplizumab è stato approvato negli Stati Uniti nel 2022 e da fine 2024 è disponibile in Italia in uso compassionevole. Agisce sui linfociti T, rallentando la distruzione autoimmune delle cellule pancreatiche produttrici di insulina. Il risultato? Un ritardo medio di tre anni nella necessità di iniziare la terapia insulinica, con importanti benefici in termini di qualità della vita, riduzione del carico terapeutico e prevenzione delle complicanze.