

Interviene anche l’Ema: “non si può dare dosi di richiamo ogni tre quattro mesi. Strategia preoccupante”
Ormai non se ne può più, non si sente parlare d’altro che di vaccinazioni e nuove varianti. L’ultima notizia arriva proprio dall’Oms che dichiara che molto probabilmente arriverà a breve una nuova variante che entro due mesi colpirà oltre il 50% degli europei, ma il dettaglio più assurdo e strabiliante è che la dose booster, alla quale moltissime persone (per non dire la maggior parte) sono chiamate a fare in questo periodo, sembrerebbe servire a ben poco per questa nuova ondata di Covid che entro marzo/aprile arriverà. Serviranno infatti ulteriori vaccini specifici. Insomma una novità sconvolgente, che rischia di peggiorare una situazione già critica, a livello sanitario, a livello nazionale e locale. Anche l’Ema – European Medicines Agency – conferma la minore efficacia dei booster e conferma una preoccupazione non da poco per la strategia adottata. Marco Cavaleri, il responsabile per i vaccini dell’Ema interviene affermando: «non si può dare dosi di richiamo ogni tre quattro mesi». Insomma, queste nuove informazioni potrebbero definirsi addirittura agghiaccianti, soprattutto considerando la ‘propaganda’ e l’importanza che viene data alla dose booster e al vaccino. E adesso che facciamo?