

Paralimpiadi Milano-Cortina 2026
A un anno dalle cerimonie olimpiche e paralimpiche di Milano-Cortina 2026, Verona si prepara ad accogliere un’eredità che va ben oltre l’evento sportivo. L’accessibilità dell’Arena e il miglioramento della mobilità urbana sono al centro di un progetto che renderà la città più inclusiva e pronta a ospitare atleti e visitatori con disabilità. Una delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026 e del Comitato Paralimpico Internazionale ha visitato Verona per valutare i progressi nelle opere previste in vista delle cerimonie. Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha elogiato il livello di progettazione per rendere l’Arena accessibile a tutti, sottolineando l’importanza di garantire spazi inclusivi anche nei luoghi storici. Il sindaco Damiano Tommasi ha ribadito la volontà di trasformare l’anfiteatro in un monumento fruibile, sottolineando come la vera valorizzazione del patrimonio passi attraverso l’accessibilità. L’Arena sarà dotata di un ascensore collocato nell’arcovolo 65, con accesso alla terrazza e, attraverso un servoscala o un ulteriore ascensore telescopico, alla sommità del monumento. Nei pressi dell’ascensore verranno allestiti spazi per servizi di accoglienza e primo soccorso. Inoltre, sono previste rampe d’accesso da Piazza Bra e via Dietro Anfiteatro, percorsi attrezzati e corrimano per migliorare la sicurezza. Alcune di queste opere potrebbero essere ultimate dopo le Olimpiadi, consolidando l’eredità dell’evento. Anche la viabilità sarà potenziata per garantire percorsi accessibili dalla Stazione di Porta Nuova fino a Piazza Bra. I lavori stradali, che partiranno in primavera, dureranno circa otto mesi, mentre gli interventi all’interno dell’Arena sono previsti tra novembre e dicembre. L’evento olimpico rappresenta dunque un’opportunità per Verona non solo per il prestigio internazionale, ma anche per la trasformazione in una città più accogliente e inclusiva. Un’eredità destinata a durare ben oltre il 2026.