

Agricoltura e UE
A sostegno delle proteste dei giovani agricoltori si è detto l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Federico Caner, criticando un’Europa “ che vuole accorpare le risorse per lo sviluppo rurale e quelle per il sostegno al reddito, snaturando la politica agricola comune. Questa non è l’Europa che ci serve: bene fanno quindi i giovani imprenditori veneti a manifestare in questi giorni davanti alla commissione europea a Bruxelles contro un bilancio che per la prima volta dal 1962 non avrà più un budget destinato alla produzione di cibo e alla sicurezza alimentare. Non è l’Europa che vogliamo quella che taglia fondi agli agricoltori, in particolare ai giovani, a vantaggio di altri interessi”. Ed anche il consigliere regionale veronese Stefano Valdegamberi si è esposto, dichiarando: “Il taglio del 30% ai fondi agricoli europei previsto nella prossima programmazione 2028-2034 è una scelta scellerata e miope, che colpirà duramente anche il nostro territorio veneto. Stiamo parlando di centinaia di milioni di euro in meno per il settore primario, con conseguenze devastanti per le imprese, le famiglie e l’intero equilibrio del nostro sistema rurale. Serve un fronte trasversale a livello nazionale e regionale per fermare questi tagli. Il Veneto non può rimanere in silenzio mentre ci portano via le risorse che servono a tenere viva la nostra agricoltura”.