

Allo stremo la chiesa seicentesca. Ora a rischio le raffinate decorazioni del timpano
Le condizioni della chiesa seicentesca delle Cappuccine di San Pietro, sono purtroppo allo stremo. L’ennesima trave è crollata, spezzando a metà la statua di San Francesco realizzata nel 1693. Una porzione del soffitto ligneo era già caduta, tranciando di netto la mano destra del Santo. Fino a 30 anni fa, l’oratorio era considerato uno dei più ricchi della provincia sia per la qualità che per la quantità delle opere d’arte al suo interno. Ora invece, a rischiare, sono le raffinate decorazioni del timpano. Ma non è tutto perché un nuovo squarcio con tanto di buco largo 3 metri per 2, è stato visto tra le crepe. Per il momento, non vi è la possibilità di poter sistemare e mettere in sicurezza le opere artistiche interne con impalcature di protezione. I cittadini chiedono a gran voce che una ditta specializzata costruisca un’impalcatura a difesa degli altari, ma l’Ipab non può impiegare somme ingenti per un’opera di questo tipo. Si attendono ulteriori aggiornamenti sul futuro della chiesa.