

Veronese, da sempre attiva nel sindacato e nel sociale
Cia – Agricoltori italiani Verona piange la scomparsa di Laura Ferrin, 72 anni, presidente dell’associazione provinciale dei pensionati, che si è spenta la notta scorsa a causa di gravi problemi di salute. Da sempre impegnata nella politica (era stata iscritta al Pci) e nel sindacato degli agricoltori, oltre che nel sociale, era anche rappresentante di Cia nell’ente bilaterale Agribi, di cui era stata presidente quando ancora si chiamava Enbiav. Originaria di Castelgomberto, nel Vicentino, anche se all’età di vent’anni si era trasferita a Verona, Laura Ferrin era figlia di Lilio Ferrin, partigiano che aveva combattuto per la liberazione nella zona del Pasubio e primo ad entrare nel comitato centrale del Partito comunista, mentre suo zio era stato nell’Alleanza dei contadini e sindacalista della Cgil. Da loro aveva ereditato la passione per la politica e per i diritti, tanto da iscriversi giovanissima al Pci. Quando il partito cambiò nome diventando Pds, fu eletta consigliere provinciale. Ma dopo poco lasciò il nuovo soggetto politico, in cui non si riconosceva. Tra le sue passioni anche quella per il teatro amatoriale, nel quale si spendeva sempre su tematiche di attualità. Gestiva anche l’Università della terza età al Centro Tommasoli e si batteva per tutti i Paesi dilaniati da ingiustizie sociali e diritti calpestati. Aveva fatto parte di progetti di sostegno per le popolazioni dell’America Latina ed era molto legata alla causa curda, tanto da recarsi nel Kurdistan iracheno ed essere ricevuta dal presidente Masud Barzani.